VEDERE_Cappella di San Rocco


“Da noi, a maggio, la sera ci si incammina a piedi. Ci ritroviamo a recitare il rosario in una delle cappelle disseminate nelle frazioni, ogni settimana in una diversa. Per arrivare a San Rocco dal capoluogo, devo scendere alla frazione Bovina e lungo la strada un velo, come da sposa, incornicia il paesaggio di fiori di acacia e sambuco. “

Cappella di San Rocco

La costruzione della cappella di San Rocco potrebbe essere stata intrapresa a seguito dei una delle frequenti epidemie, probabilmente quella della peste del 1630. San rocco infatti era considerato insieme a San Sebastiano protettore contro la peste e, nelle campagne, invocato anche contro le malattie del bestiame. Quando nell’autunno del 1885 si verificò a Ceva l’epidemia di colera, nel coeso della quale, in due mesi, perirono 72 persone, Paroldo venne risparmiato dal contagio. Nella cappella si trova un quadro raffigurante il santo, sullo sfondo una processione che sta salendo sul poggio verso la chiesa e nell’angolo in basso riporta la scritta: Liberata dal colera che mieteva molte vittime nei circostanti paesi la popolazione di Paroldo accorsa in processione alla cappella di San Rocco il 2 ottobre 1855 questa sacra effigie al taumaturgo votava riconoscente.

Come arrivare

La cappella è visibile lungo la strada provinciale che da Ceva porta a Paroldo, al centro della frazione Bovina